Run incontra deputazione regionale all Ars: rifinanziamo il diritto allo studio!

Oggi potrebbe scriversi una nuova triste pagina per il diritto allo studio siciliano. Infatti, in questo momento, i deputati regionali, riuniti in Aula, stanno discutendo dell’approvazione della Legge Finanziaria 2018 che potrebbe definanziare, ancora una volta, il diritto allo studio nella nostra Regione. Secondo i dati che siamo riusciti a raccogliere, prendendo visione del testo approvato dalla commissione bilancio e discusso in aula, i finanziamenti in (s)favore degli E.E.R.R.S.S.U.U siciliani verrebbero dimezzati di quasi due milioni di euro passando dai 12.000.000 dello scorso anno ai 10.000.000 attuali. Mentre i consorzi universitari (responsabili della gestione dei Poli decentrati, ndr) passerebbero dai 3.600.000 del 2017 ai 3.200.000 milioni attuali.

Una delegazione della nostra associazione, la Rete Universitaria Nazionale di Palermo (RUN Palermo), qualche giorno fa, presso l’ARS, ha incontrato la deputazione regionale. L’incontro è stato molto utile per approfondire e discutere con alcuni esponenti della deputazione regionale dei tagli che vedono coinvolti gli ERSU e i CONSORZI UNIVERSITARI. Come RUN, ed in rappresentanza di tutti gli studenti siciliani, abbiamo chiesto che il finanziamento in favore degli Ersu  non scendesse, almeno, al di sotto della somma stanziata con la vecchia manovra finanziaria(12.000.000 di euro). Questo perchè, nel caso specifico degli Ersu, diminuendo appunto la quota versata dalla Regione, ci si priva in partenza della possibilità di beneficiare della quota premiale di riparto del FIS (Fondo Integrativo Statale) pari al 15% di risorse in più, assegnata anche in base alla quota di cofinanziamento versata dalle Regioni per il finanziamento del Diritto allo Studio. Al momento non sappiamo se l’emendamento con la nostra richiesta verrà accolto o meno: lo sapremo oggi, quando verrà approvata la manovra.

L’incontro all’Ars, di cui parlavamo sopra, è stato solamente l’ultimo di una serie di inizative che ci ha visti protagonisti nell’ultimo mese. Ad inizio mese abbiamo elaborato un documento, presentato e protocollato all’Assessorato all’Istruzione e Formazione Professionale, Rettorato ed Ersu di Palermo chiedendo chiarimenti circa lo stato di erogazione delle borse di studio per l’anno accademico corrente e sui lavori di una nuova legge regionale per il diritto allo studio. Lo abbiamo fatto perché spinti non solo dalle continue sollecitazioni degli studenti aventi preso parte al bando di concorso Ersu 2017/2018 per l’attribuzione di borse di studio e benefici che da mesi attendono risposte (fino ad ora non pervenute), ma anche e soprattutto perché mossi dalla volontà di non restare immobili di fronte all’ennesima umiliazioni a cui sono sottoposti migliaia di studenti del nostro Ateneo e sull’intero panorama regionale.

La scorsa settimana, invece, abbiamo inoltrato un documento rivolto alla II Commissione ARS, Bilanci,  per chiedere di superare e non approvare la proposta di emendamento alla Finanziaria con la quale viene di fatto sancito, complessivamente, un taglio di 2,4 milioni di euro a danno degli Ersu e dei Consorzi.

Oggi parebbe essere l’atto finale di questa lunga vicenda. Cogliamo, quindi, l’occasione per appellarci congiuntamente alla Presidenza, al Governo e all’ARS tutta: il diritto allo studio della nostra Regione deve cominciare ad intraprendere un percorso virtuoso che possa garantire, in maniera stabile, e non col contagocce, aiuti e sostegni agli studenti meritevoli che in molti casi hanno, nelle borse di studio, l’unica forma di sostentamento del proprio percorso di formazione universitaria. I Consorzi, poi, essendo gestori dei Poli decentrati, hanno svolto e continuano a svolgere un ruolo fondamentale per il territorio permettendo a migliaia di studenti di poter frequentare l’università vicino casa senza gravare troppo sui conti della propria famiglia.

Caro Presidente,

componenti dell’assemblea tutta,

 

è arrivato il momento di aprire una nuova fase, una nuova stagione in cui si torni ad investire sui giovani siciliani: presente e futuro di questa terra. 

#RunPalermo

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